Lillo Taverna Qui vi era una epigrafe riportata dal Lugini (vedi doc. XXXII a pag. 92) Per il portentoso medico novecentesco di Santa Lucia di Fiamignano, l'epigrafe recitava: IVRIVS L. F. - Poi così il grande storico ci ragguaglia: "E' incisa n una rupe, detta Vena del tesoro, che incontrai tra Alzano e Colleviati, ma più prossima a quest'ultimo villaggio. Dinanzi a tale rupe come pure ai suoi due lati, sono ravvisabili le tracce di un'antica via rotabile, che si prolungano per qualche chilometro e che misurano una larghezza di cinque metri circa. L'epigrafe è poco leggibile, perché corrosa dal tempo e ricoperta di licheni." Ora l'importante testimonianza romana è ridotta come in foto scattata dal meritevole Bernardo Ricciardi. E qui lo ringraziamo per averci portato sul luogo, consentendoci a nostra volta di poterlo fotografare.
Ne manca uno per fare trecento. Trecento riesumazioni, proverbi, strambotti, rime baciate e detti magari sconclusionati . Nelle lunghe serate invernali al Circolo Unione uomini noti, professionisti e perdigiorno stavano a cercare di rammentarsi l'un l'altro la vecchia saggezza popolare di questa gran terra di Racalmuto. Noi ricordiamo Peppi Buscarinu, Totu Garlisi, Cicciu Marchisi, Nnaziu Pitruottu, Liddru Savatteri, Totu Scimé, Jachinu Farrauto, Guglielmu Schillaci, Tanu Matina, Tanu Jacunu. Altri sono pure gli autori ma non c'erano nei rari momenti che potevo frequentare il Circolo Unione. Il Circolo Unione è gloriosa quasi bisecolare istituzione racalmutese. Galantuomini e Do che fossero, maniaci per inesistenti blasoni, quel che volete ma da lì passa l'ìntera cultura racalmutese. Richiamare sino alla noia Sciascia e il suo Circolo della Concordia è stucchevole. Del resto Sciascia al Circolo lascia una traccia ma è quella ormai straconsunta della su...



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