Rammento. Ciampi furoreggiava fuori BI. Ci trasniava non tanto nella moneta uioca quanto nell'EURO senza precauzioni, difese, sbarramenti. Fazio in via nazionale se ne preoccupava. In una relazione annuale ne scrisse sia pure con stile rappreso, cauto. Ma capimmiìo. Alcuni. In una bella aula di Via Nazionale ci radunammo. De Mattia non presenziava ma dominava. C'ero io, Veroli ed altri dell'allora USPIE CGL: Parlai dei timori di FAZIO. Angelo annuì. Fu anzi esplicito. Ma Fazio era cattolico. Stava con Scalfaro. Ciampi lo odiava, finì con il persguitarlo. Fazio fini come fini.
Ne manca uno per fare trecento. Trecento riesumazioni, proverbi, strambotti, rime baciate e detti magari sconclusionati . Nelle lunghe serate invernali al Circolo Unione uomini noti, professionisti e perdigiorno stavano a cercare di rammentarsi l'un l'altro la vecchia saggezza popolare di questa gran terra di Racalmuto. Noi ricordiamo Peppi Buscarinu, Totu Garlisi, Cicciu Marchisi, Nnaziu Pitruottu, Liddru Savatteri, Totu Scimé, Jachinu Farrauto, Guglielmu Schillaci, Tanu Matina, Tanu Jacunu. Altri sono pure gli autori ma non c'erano nei rari momenti che potevo frequentare il Circolo Unione. Il Circolo Unione è gloriosa quasi bisecolare istituzione racalmutese. Galantuomini e Do che fossero, maniaci per inesistenti blasoni, quel che volete ma da lì passa l'ìntera cultura racalmutese. Richiamare sino alla noia Sciascia e il suo Circolo della Concordia è stucchevole. Del resto Sciascia al Circolo lascia una traccia ma è quella ormai straconsunta della su...
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