Vediamo di dissentire, ovvio a modo mio. Siamo tutti evasori. Se ognuno di noi dovesse pagare tutte le sante tasse delle inenarrabili leggi tributarie ogni impresa può subito portare i libri in tribunale per il fallimento, ogni 'persona fisica' finirebbe sul marciapiede a chiedere l'elemosina insieme al resto della sua città o comune o borgo. Lo Stato, diceva Einaudi prima di passare al nemico, è strumento cieco di occhiuta rapina. Io rettifico: strumento agile ed abile di occhiuto 'adeguato' prelievo tributario. Lo Stato sa bene che non evade chi non può evadere e cioè le pletore di pubblici impiegati (ma quella è tutta una partita di giro per imbrogliare la Merckel). Lo Stato dice che sta tassando per un milione di miliardi ma poi si accontenta del 10 % e ci guadagna per giunta. Metti il piede sull'acceleratore e giù una bella tassazione 'indiretta'., giochi al lotto ecco fregarti per lo meno del 30%, fumi sigarette? Apriti cielo. Termine tecnico: ACCISE. Hai fatto il brigante per tutta la vita e hai rubato a miliardi? Hai 'capitali' liquidi a iosa? All'improvviso Prodi e Ciampi ti applicano una patrimoniale surrettizia passando dalla lira all'euro. Chi non si è chiesto come mai mentre un litro di latte prima del 2002 si pagava meno di mille lire, dopo l'entrata in vigore dell'Euro quel litro di latte costò un euro come dire due mila lire. I nostri risparmi, le nostre assicurazioni, le nostre pensioni ed anche i nostri stipendi dimezzati di valore, Con un colpo solo ecco una patrimoniale surrettizia del 50% senza scomodare la Costituzione che la proibirebbe. Così a noi il piacere di 'evadere' allo Stato il gusto di arricchire. Calogero Taverna
Ne manca uno per fare trecento. Trecento riesumazioni, proverbi, strambotti, rime baciate e detti magari sconclusionati . Nelle lunghe serate invernali al Circolo Unione uomini noti, professionisti e perdigiorno stavano a cercare di rammentarsi l'un l'altro la vecchia saggezza popolare di questa gran terra di Racalmuto. Noi ricordiamo Peppi Buscarinu, Totu Garlisi, Cicciu Marchisi, Nnaziu Pitruottu, Liddru Savatteri, Totu Scimé, Jachinu Farrauto, Guglielmu Schillaci, Tanu Matina, Tanu Jacunu. Altri sono pure gli autori ma non c'erano nei rari momenti che potevo frequentare il Circolo Unione. Il Circolo Unione è gloriosa quasi bisecolare istituzione racalmutese. Galantuomini e Do che fossero, maniaci per inesistenti blasoni, quel che volete ma da lì passa l'ìntera cultura racalmutese. Richiamare sino alla noia Sciascia e il suo Circolo della Concordia è stucchevole. Del resto Sciascia al Circolo lascia una traccia ma è quella ormai straconsunta della su...
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