Pari opportunità e violenza di genere, il Comune di Rieti guarda all’Europa | |||
Elisa Masotti | |||
Dalla UE il progetto #Si...AMO per la prevenzione e il contrasto alla violenza delle donne | |||
| dalla Redazione venerdì 29 settembre 2017 - 21:08 | |||
Sensibilizzazione e formazione, comunicazione, arte-cultura e sensibilizzazione attraverso lo sport. Sono queste le quattro macro aree in cui è articolato il progetto #Si...AMO con cui il Comune di Rieti ha partecipato al bando europeo sulle pari opportunità per il finanziamento (250mila euro) di progetti per la prevenzione e il contrasto alla violenza delle donne.
Tra le azioni previste anche il rinnovo del Protocollo d’Intesa interistituzionale stipulato nel 2009 la cui rivitalizzazione è stata al centro dell’attenzione del Tavolo svoltosi in Prefettura cui ha partecipato, per l’Amministrazione Comunale, l’assessore alle Pari Opportunità Elisa Masotti. «La realizzazione di #Si AMO – ha spiegato la Masotti - si esplica attraverso un coinvolgimento importante e attivo della comunità territoriale: Forze dell’Ordine, ASL Rieti 1, Prefettura, Provincia di Rieti, Centro Antiviolenza, Ufficio Scolastico Provinciale, Istituti scolastici di ogni ordine e grado, compresi i nidi di infanzia, ordini professionali (medici, avvocati, psicologi, giornalisti, farmacisti), media locali e non, club e associazioni culturali, Fondazione Varrone, associazioni e società sportive e associazioni di categoria». Sarà una cabina di regia multi professionale, costituita da personale di ruolo con esperienza nel coordinamento di progetti, ad occuparsi del monitoraggio e della rendicontazione finale delle risorse assegnate. Nell’ambito dello stesso bando il Comune di Rieti, tramite gli Assessorati Pari Opportunità e Servizi Sociali, ha lavorato inoltre ad un progetto innovativo di supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza “economica”. Tale progetto, per il quale si richiede un finanziamento di 25mila euro, è denominato “Elena”, in memoria di Elena Lucrezia Corner Piscopia, prima donna laureata nella storia. | |||
Ne manca uno per fare trecento. Trecento riesumazioni, proverbi, strambotti, rime baciate e detti magari sconclusionati . Nelle lunghe serate invernali al Circolo Unione uomini noti, professionisti e perdigiorno stavano a cercare di rammentarsi l'un l'altro la vecchia saggezza popolare di questa gran terra di Racalmuto. Noi ricordiamo Peppi Buscarinu, Totu Garlisi, Cicciu Marchisi, Nnaziu Pitruottu, Liddru Savatteri, Totu Scimé, Jachinu Farrauto, Guglielmu Schillaci, Tanu Matina, Tanu Jacunu. Altri sono pure gli autori ma non c'erano nei rari momenti che potevo frequentare il Circolo Unione. Il Circolo Unione è gloriosa quasi bisecolare istituzione racalmutese. Galantuomini e Do che fossero, maniaci per inesistenti blasoni, quel che volete ma da lì passa l'ìntera cultura racalmutese. Richiamare sino alla noia Sciascia e il suo Circolo della Concordia è stucchevole. Del resto Sciascia al Circolo lascia una traccia ma è quella ormai straconsunta della su...
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