Per rimettere in piedi Rieti occorre iniziare ricostruendo i pilastri fondamentali del locale assetto economico, abbattuti purtropop nell'indifferenza locale. Iniziaziamo dalla Banca d'talia. Perché mai ha chiusto la nevralgica filiale di Rieti installata peraltro in uno storico edificio, che adesso neppure riesce ad alienare? Simbolicamente credo data in comodato 'gratuito' ad un indecente ricettacolo direttivo di un fatiscente coordinamento del recente terremoto amitriciamo- E chiudendo la sua filiale che tanto metrito avuto nel risorgimento economico del reatino, la BI ha giubilato anche la Rappresentanza della CSR la cui subliminale assistenza creditizia sfuggerà ai tanti non addtti ai lavori ma non certo a chi nella stessa desueta Banca Centrale piange sulle rovine della particolare cinta bancaria, dissolta similmente alle mura della biblica Gerico. E mi taccio per il momento della giubilazione della meritevole Cassa di Risparmio di Rieti, finita in una squinternata accolta di sportelli staccali di mera raccolta della Intesa di San Paolo, oggi al centro di sciagurati salvataggi veneti. Calogero Taverna

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