Cacciato onirico arrabbiato fimminaro ingabbiato nella soffitta del Salone Mulé. Anela libertà, ricchezza, sollazzi, affetti che gli erano stati negati nella sua pubertà. Capovolge Racalmuto, rinnega i suoi santi e le sue madonne, rifugge dalle paesane nenie mariane. E' già ardito, blasfemo, lunare. Rivolta intima, maschile, apostata, sornione, metafisico, cromatico con la sua corda genialmente ... folle. Anche per Lui, Racalmuto è paese da non amare. Avrà successo, avrà donne, avrà denari ... ma tutto brucerà. Tutto donato al suo demone, il demone della sua superna bizzarria. Per dissacrare consacra. Consacra anche se stesso quale versione migliore del dio bigotto. Parlammo. Parla. Mi spiegava l'ineffabile. Il suo onirico mondo. Irriverente, devoto per convenienza. Uomo libero, volato nel suo sulfureo mondo. Senza pianti, mai in lacrime. Altero. Quasi saccente. Eravamo a Porta di Ponte in quei chioschi strani agrigentini piccoli ma con ampia corte verde, floreale. Mi a...